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Un’ora Live con Marco Berardinelli, responsabile Google for Education Italia

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Live con Marco Berardinelli responsabile Google For Education Italia

In questo anno così particolare Google for Education ha supportato il lavoro di molte scuole e docenti nel nuovo approccio alla DaD. 

Ma quali novità “Big G” ha ancora in programma per voi? scopriamolo insieme a Marco Berardinelli, Responsabile Education di Google Italia,  in questa intervista che Daniele Biancardi ha voluto fargli in Live lo scorso 17 Dicembre.  

Come siete riusciti ad essere, ad oggi, lo strumento più utilizzato nelle scuole?

Prima del lockdown Google era già conosciuto grazie alla GSuite ma non molto utilizzato: “Uno strumento molto conosciuto ma non super-utilizzato!”

Poi è scoppiata la pandemia, ed il Miur ha contattato Google ed altre aziende chiedendoci di supportare le scuole per affrontare questa emergenza. Da quel momento Google è stato sommerso da richieste di registrazione a GSuite for Education e tantissime scuole, in pochissimo tempo, hanno chiesto di poter gestire la didattica a distanza con i nostri strumenti.

In pochi mesi, l’Italia è diventata il primo paese in Europa per numero di utenti GSuite for Education, superando addirittura i paesi nordici ed UK che detenevano il primato. Oggi siamo largamente la piattaforma più utilizzata in Italia e nel mondo. 

Sia il MIUR che i nostri Partner hanno dimostrato capacità operativa impressionante e tempestiva realizzando in tempi record anche un portale di supporto ai docenti per agevolare le lezioni a distanza: “Insegna ovunque“.

Devo davvero dare merito anche ai milioni di docenti di tutta Italia che si sono adoperati per utilizzare al meglio Google Classroom ed in generale tutti gli strumenti messi a loro disposizione. 

Quale può essere la formula corretta per portare avanti sia la didattica in presenza che la didattica a distanza?

GSuite è uno strumento per fare didattica innovativa, utile anche per un lavoro a distanza. 

GSuite e Chromebook,  sono strumenti semplici, sicuri e veloci, a cui bisogna affiancare metodologia, contenuti e formazione. Se aggiungiamo l’inclusione e l’interazione che la tecnologia di questi strumenti offre ci rendiamo conto che il docente ha realmente in mano la possibilità di rendere efficace e creativa la lezione ed il suo approfondimento.

Ecco che la scuola si ritrova ad avere a disposizione un insieme di risorse per fare un salto in avanti.

Perché Google è GDPR compliant?

Sull’argomento sono state spese parecchie parole ed in rete ne abbiamo lette di ogni.

Per fare maggiore chiarezza ed essere più concreti segnalo che Google ha creato un portale:”Centro di Sicurezza e Privacy“, che io ho fatto tradurre in Italiano, dove Admin, Dirigenti e DPO possono trovare le risposte ai quesiti inerenti la sicurezza dei dati ed il GDPR legati alla GSuite for Education. 

Per un ulteriore approfondimento puoi anche guardare questa intervista Live che Daniele Biancardi ed Alessandro Bencivenni hanno fatto a Pier Giorgio Galli sul gruppo Facebook Amministratori GSuite for Education… se non lo hai ancora fatto iscriviti al gruppo 😉

copertina Amministratori G Suite

Ma passiamo alle domande che alcuni utenti hanno voluto fare direttamente a Marco Berardinelli.

I genitori non sono pronti a gestire lo strumento e spesso ne fanno un uso improprio. Succede anche negli altri Paesi?  

Lo strumento è nuovo e la comunicazione, la condivisione e la collaborazione che lo contraddistinguono e che risultano semplici ed immediate ne agevolano la libertà di utilizzo.

Per questo è importante abituare ed educare i genitori e le famiglie in generale ai nuovi strumenti e alle nuove possibilità di interazione.

Sicuramente le scuole devono compiere il passo successivo e regolamentare questo nuovo percorso perché l’uso dello strumento è una cosa, l’educazione all’uso dello strumento è un’altra. 

Visto che la maggior parte delle Scuole supera i 100 docenti, perchè non mettere il limite di meet a 150 utenti? 

Dal 30 settembre non si possono più registrare i meet e la capienza delle stanze è passata a 100 utenti. Problema sorto è che il Collegio Docenti non è più gestibile tramite meet se non acquistando una licenza GSuite Enterprise.

Personalmente ho chiesto che si faccia eccezione per l’Italia proponendo di riconsiderare il prezzo di acquisto di GSuite Enterprise rendendo più accessibile, per le scuole pubbliche, la gestione di una licenza con caratteristiche avanzate.

Tenete però in considerazione che i prodotti Google sono usati a livello mondiale e non è semplice cambiare le features tecniche e commerciali in base ad una necessità esclusivamente Italiana, come quella del Collegio Docenti. 

Ci fate eliminare i Meet che vengono generati da Calendar? 

Rispondo a questa domanda ricordando che Google ha una reale attenzione nei confronti del cliente.

Invito all’utilizzo del “customer care” per inviare feedback o richieste di implementazione e migliorie perché Google è molto attento alle vostre richieste e necessità. Forse non lo sapete ma ogni volta che rilasciate un Feedback attraverso l’applicativo arriva direttamente al team di product manager di quel prodotto e non tutte le grandi aziende sono in grado di operare in questo modo.

Per ulteriore approfondimento potete leggere l’articolo su Google Classroom al paragrafo:”Come inviare feedback all’assistenza di Google“.

Marco fai un regalo a tutto il popolo “GSuiter” e spoilera qualche novità per il 2021

In questi mesi abbiamo fatto molto, ed aggiunto tante nuove funzionalità però posso anticipare che fra gli obiettivi c’è un prezzo più basso di GSuite Enterprise for Education, per avere più utenti nelle stanze Meet e possibilità di registrazione delle riunioni, nonché features sulla sicurezza ed i login, e tante altre funzionalità avanzate ad un costo più accessibile alle scuole pubbliche. 

Ci sarà inoltre il lancio di Google Voice, con la possibilità di integrare la telefonia agli strumenti. Infine, lato Chromebook e Device arriveranno 30 nuovi modelli più performanti ed innovativi. 

Perché la scuola deve comprare un Chromebook per l’utilizzo da parte del docente e degli studenti?

Chromebook è un dispositivo che utilizza il sistema operativo Chrome OS e lavora in Cloud.

Questo rende lo strumento più immediato rispetto ad altri dispositivi e sorprendentemente più veloce, accessibile e sicuro. Per avere il proprio dispositivo “personale” basta effettuare il Login con le proprie credenziali di accesso ed essere pronti all’utilizzo.

Si possono installare i Chrome OS su normali portatili?

Google ha da poco acquisito Neverware, società che che si occupa di convertire altri dispositivi in ChromeOS.
Questa è un’altra grande opportunità sia per dare nuova vita a vecchi dispositivi, rinnovando i laboratori della scuola sia per abbattere i costi di rinnovo delle macchine da mettere a disposizione degli studenti e dei docenti.

Tirando le somme

Il percorso di trasformazione digitale della scuola Italia inizia a prendere una forma concreta e Google, insieme alle aziende partner, sta facendo il massimo per trasformare le richieste ed i bisogni degli utenti in nuove funzionalità e nuovi prodotti.

Ognuno di noi, chi realizza e chi utilizza, sta collaborando alla realizzazione della Scuola del futuro… è un lavoro che Google sta facendo insieme a tutti noi.

Anche Kedea è azienda Tecnology Partner Google for Education e vogliamo essere un punto di riferimento in soluzioni tecnologiche e di supporto per le Scuole. Continua a seguirci e se questo articolo ti è stato utile condividi quel che hai imparato e resta sempre collegato con noi per non perderti le prossime novità.  

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