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10 + 1 cose da sapere su Agenda 2030

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Un appuntamento speciale quello che vede coinvolti in un bel confronto Daniele e Chiara Ferronato. 

Insieme ci accompagneranno alla scoperta di 10 cose più 1 riguardo ad Agenda 2030
Scopriamo di più. 

Chi è Chiara Ferronato

Chiara Ferronato è un’insegnante di inglese e dagli anni 90 si occupa di formazione. Da molti anni collabora con il Servizio Marconi, all’ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna che la impegna quotidianamente in corsi formativi di vari ambiti, collegati da un filo conduttore che è il mondo digitale. 

Chiara Ferronato ci introduce un argomento fortemente attuale: l’Agenda 2030.
Insieme a lei ci addentreremo nella rete di tematiche che si annodano l’una all’altra per confluire nel tema della Sostenibilità, argomento che deve essere di profondo interesse per tutti. 

È stata Chiara a ideare il titolo “Sostenibilità, globale e digitale”. 

Ed ora entriamo nel vivo dei 10 punti ( più 1) per scoprire qualcosa in più su Agenda 2030. 

Agenda 2030: tra Sostenibilità, Globale e digitale… voto 10!

Un pò di numeri

Agenda 2030 è un progetto che ha origine nel 2015. Si tratta di un’iniziativa dedicata alla sostenibilità, sottoscritta da 193 paesi delle Nazioni Unite. 

Il momento 0 è il 2015 ed è in quel momento che si da il via al raggiungimento di 17 obiettivi (suddivisi in 169 traguardi e 240 indicatori) da compiere entro il 2030.

Si tratta quasi di una gara contro il tempo, una di quelle gare che uniti è necessario vincere. 

I 193 paesi membri dell’Onu

La partecipazione attiva dei 193 paesi dell’Onu che hanno aderito ad Agenda 2030 viene valutata di anno in anno con una pagella. 

Periodicamente vengono analizzati gli obiettivi raggiunti, paese per paese. Le pagelle e le valutazioni sono visibili sul sito. 

I punti evidenziati in verde indicano gli obiettivi raggiunti, quelli in giallo o arancione indicano obiettivi in corso di raggiungimento, infine quelli rossi indicano che l’obiettivo è ancora lontano dal suo compimento. 

Oltre ai colori in alto si può notare anche una valutazione numerica. L’Italia attualmente ha una valutazione di 67 punti. C’è ancora tanto da fare!

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La partecipazione dell’ONU

L’ONU è la parte fondante di questa struttura. Il suo ruolo spazia dal supportare le grandi industrie e interi paesi, fino al singolo cittadino. Su questo sito è possibile accedere a molti materiali di supporto per insegnanti, contenuti da inserire nei progetti che vengono fatti a scuola e nella formazione in generale. 

Inoltre in queste risorse digitali vengono esplicitate modalità, regolamenti ed è possibile attingere a tutte le informazioni di supporto circa Agenda 2030. 

Obiettivi di sviluppo sostenibile

Il punto 4 introduce la tridimensionalità del progetto. Le tre dimensioni sulle quali si fondano gli obiettivi di Agenda 2030 sono:

  • Universalità, gli obiettivi da seguire coinvolgono tutto il globo;
  • Indivisibilità, perchè parliamo di obiettivi intrecciati tra loro;
  • Rivoluzione, perché per la prima volta nella storia dell’uomo nascono azioni per cambiare la storia del mondo intero.

Inoltre alla base degli obiettivi di Agenda 2030 ci sono 5 pilastri:

  • Le persone;
  • La prosperità;
  • La pace;
  • Le partnership;
  • Il pianeta. 

Sono le 5 P che costituiscono i concetti base da perseguire.

Le azioni di un singolo individuo  

Questo è un punto che merita attenzione, ci fa notare Chiara Ferronato. 

Ogni cittadino, partendo dalla sua piccola area abitativa, non ha limiti di impatto e può fare la differenza in termini globali. 

Le singole azioni quotidiane di ogni persona partono dal locale per arrivare al globale. 

Per rendere l’idea, l’azione di una persona è come una goccia che muove l’oceano intero. 

A tal proposito l’ONU ha dedicato ad ogni cittadino la “Guida per le persone pigre che possono salvare il mondo”.  

Di cosa si tratta? È una guida strutturata in 4 step da seguire nel quotidiano. In questa guida vengono indicate regole e suggerimenti per adottare atteggiamenti virtuosi e diventare davvero la goccia che muove l’oceano. 

In altri termini è il vademecum per diventare supereroi della sostenibilità

Il ruolo dell’educazione e dell’istruzione

Questo punto parte da un manuale che parla dell’educazione alla cittadinanza del mondo. 

Ritorna il concetto di individualità come atteggiamento rivolto ad un interesse globale.

Quando si parla di individui che operano per il bene il comune è molto importante coinvolgere anche i più piccoli. 

L’educazione civica parte dall’infanzia

Il segretario generale dell’ONU, Ban Ki-Moon, dice una cosa potente a riguardo:  “L’educazione ci permette di capire in profondità che quello che ci accomuna è l’essere cittadini della comunità globale e che le nostre sfide sono interconnesse”.  

Per approfondire questo tema ci sono gli interessanti contenuti di Pisa 2018 sulle competenze globali, intercultura, sostenibilità. 

Una guida per imparare a trasmettere i valori sociali ai giovani.

Competenze per una cultura della democrazia

Questo è uno dei punti focali perché vede il coinvolgimento del Consiglio d’Europa a favore della promozione di atteggiamenti prioritari da seguire, in funzione di un cittadino democratico. 

Il rispetto, il senso civico, l’apertura culturale, la tolleranza, la responsabilità. Sono questi i valori che vanno infusi in ogni bambino, per educarlo ad essere un adulto migliore e democratico. 

Tutti gli insegnanti possono scaricare gratuitamente queste stimolanti letture, e anche le “Indicazioni nazionali e i nuovi scenari”, per farle proprie e creare prodotti di apprendimento di qualità. 

Educazione civica

Il punto parte dalla Legge 92 2019. Questa legge si espande dal tema centrale, che è l’educazione civica, e ci conduce allo spirito vivo di Agenda 2030, ovvero lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale e la Costituzione. 

Nelle scuole sono previste 33 ore da dedicare all’educazione civica e ogni insegnante è tenuto ad esercitarle, a partecipare attivamente e a trasformare queste ore in tempo di arricchimento per gli alunni.  

Per i docenti si rivela utilissimo questo sito, per attingere al materiale di supporto educativo.

Competenze trasversali tra sostenibilità e digitalizzazione 

Agenda 2030 è un progetto ambizioso e il mondo digitale diventa una forza motore che, più che mai, rende possibile la sua attuazione. 

Grazie al digitale, inteso come un mezzo di interconnessione tra le persone, il cittadino accede attivamente nei processi decisionali locali, nazionali ed oltre confine. 

La competenza digitale è la nostra finestra sul mondo

Quali sono le risorse di supporto per insegnanti su questo tema? Non possiamo non citare DigComp 2.1 e DigComp Edu. Sono contenuti importanti affinché gli studenti sviluppino le loro competenze digitali.   

Inoltre, se sei un insegnante e hai dubbi, non sai da quale argomento partire, ecco un ottimo manuale realizzato dall’UNESCO per gli educatori. 

Il ruolo della scuola 

Questo punto si ispira ad uno degli obiettivi di Agenda 2030. La scuola ha un ruolo focale, in quanto è il catalizzatore di una serie di processi. 

La scuola è il luogo in cui nasce il vero miglioramento sociale. L’intervento della scuola è gigante perché semina i valori già a partire dalle menti dei bimbi più piccoli.  

Anche riguardo a questo punto esistono risorse di approfondimento trasversali che vanno dalla letteratura, alla storia, e così via materia dopo materia. 

Qui puoi trovare spunti di ogni genere, adatti per tutte le scuole, da quella dell’infanzia fino alle superiori. 

Anche il Servizio Marconi è attivo nella formazione gratuita del corpo insegnanti. Qui puoi approfondire e scoprire come diventare un Supereroe della Sostenibilità. 

Lavori in corso

C’è tanto da dire su Agenda 2030. Così tanto che era doveroso aggiungere un ennesimo spunto di riflessione. Chiara Ferronato lo fa introducendo uno spunto interessante, che definisce work in progress. 

Questo punto nasce dall’interconnessione tra Agenda 2030 e intelligenza artificiale. 

Chiara è coinvolta in prima persona in questa ricerca, spinta da una forte motivazione si è dedicata alla raccolta di dati e allo studio su questa connessione.

L’obiettivo è quello di promuovere dei laboratori formativi, che facciano leva sulla spinta dell’intelligenza artificiale come strumento per la formazione e la sostenibilità globale. 

L’augurio di Chiara è quello di raggiungere ogni singolo obiettivo dell’Agenda 2030, mossi dall’energia dei ragazzi che è la vera forza utile per cambiare il mondo. 

Contenuti extra

Ecco alcuni link ai contenuti utili, suggeriti da Chiara Ferronato:

Giochiamo con gli obiettivi di Agenda 2030

Abbiamo lavorato ad un’app, Skillgame, che attraverso il gioco, stimola la creatività supportandoti con risorse e idee. Il docente monitora risultati e competenze, lo studente lavora in maniera trasversale e multidisciplinare. Nessun limite alla creatività e alla ricerca di se stessi!
La prima applicazione di Skillgame è stata proprio quella di lavorare sugli obiettivi di Agenda 2030.

Skillgame rientra fra i tool finanziabili attraverso i fondi STEM 2021.

Inserisci Skillgame nei Bandi STEM 2021
Richiedi una presentazione dell’APP nella tua scuola!

Conclusioni

Sono state illuminanti le parole di Chiara, soprattutto la relazione tra sostenibilità e mondo digitale. Si tratta di argomenti forti anche per noi e che nella loro semplicità arrivano al cuore come un uragano. 

Il mondo in cui viviamo non va abbandonato, va protetto e ognuno di noi deve fare la sua parte. 

Se vuoi approfondire, segui i nostri prossimi appuntamenti dedicati all’Agenda 2030. Sveleremo tante nozioni attraverso laboratori e webinar. 

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